Home » Euro 5: nuovo ribaltone in Italia | È ufficiale, il Governo ha deciso così

Euro 5: nuovo ribaltone in Italia | È ufficiale, il Governo ha deciso così

Livelli di inquinamento troppo alti, stop agli Euro 5 in Piemonte / giornalemotori.it

Era previsto dal 15 settembre il blocco degli Euro 5 a Torino e in 75 comuni piemontesi: ecco cosa ha deciso il Governo.

Era in programma da metà settembre 2023 fino al 15 aprile 2024 lo stop agli Euro 5 in Piemonte. Ma la decisione ufficiale del governo è appena arrivata, e si tratta di un vero e proprio dietrofront. Niente da fare quindi per il blocco, che era stato indicato dall’Unione Europea in seguito ai livelli troppo di inquinamento raggiunti nella regione.

E così, il blocco agli Euro 5 non sarà annullato, ma soltanto rimandato, probabilmente di un anno. Il Governo, infatti, ha fatto leva su alcuni aspetti che hanno convinto l’Unione Europea a ritrattare il suo provvedimento, non ritenendo più così urgente il blocco degli Euro 5.

Esulta così il Governo, che da subito si era dichiarato contrario all’imposizione del blocco degli Euro 5. È in particolare il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini a dichiararsi contrario, sostenendo l’inutilità di questi provvedimenti. Ma ecco cosa ha deciso il Governo nel dettaglio.

Blocco degli Euro 5 in Piemonte, ecco cosa ha deciso il Governo

Con un decreto presentato dal governo nelle ultime ore, l’esecutivo ha fatto leva sugli effetti positivi nei confronti dall’ambiente avuti dal lockdown e dal superbonus per gli interventi di risparmio energetico. Effetti talmente positivi da non rendere più necessario il blocco degli Euro 5 e, soprattutto, da cancellare il provvedimento dell’Europa che vedeva anche una multa di 250 milioni di euro al nostro paese.

Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato che il rinvio del blocco degli Euro 5 “è il risultato delle interlocuzione avute nelle settimane scorse tra i ministeri competenti e le Regioni del bacino padano, principalmente il Piemonte. Il Governo è intervenuto con il Decreto anche al fine di scongiurare una crisi sociale ed economica di famiglia e imprese senza tralasciare l’importanza degli impegni assunti con l’Unione Europea che primi su tutti vanno incontro anche alla tutela della salute dei cittadini”.

Salvini
Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini / giornalemotori.it

Scoppiano le proteste tra sindaci e non solo

Il blocco degli Euro 5 che doveva essere valido in Piemonte dal 15 settembre al 15 aprile aveva già fatto scoppiare diverse polemiche e proteste da parte di diverse associazioni. A partire dai sindaci dei comuni che circondano Torino fino ad arrivare alle associazioni di categoria e ai commercianti, che sostengono che il blocco penalizzi famiglie, lavoratori e imprese in un periodo in cui la crisi economica si fa sentire. Per quanto riguarda l’inquinamento, questi gruppi puntano invece il dito verso i sistemi di riscaldamento e l’industria.

E poi c’è il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che si era dichiarato contrario rispetto al blocco. Matteo Salvini, leader della Lega, ha infatti affermato che “Siamo determinati a difendere l’ambiente, però vogliamo farlo senza estremismi ideologici, che non migliorano la qualità dell’aria ma peggiorano le condizioni di centinaia di migliaia di famiglie e di lavoratori”. La lega Salvini Piemonte chiede, infatti, che il blocco slitti al 2030.