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Truffa del motore, rischi di rimanere a piedi: ecco cosa si sono inventati

Tra le numerose truffe messe in atto ai danni degli automobilisti, quella del motore è una delle più diffuse grazie alla facilità con cui viene messa a segno. Un metodo efficace che questi criminali usano per raggirare guidatori di ogni età, senza sporcarsi le mani. 

Nei giorni scorsi vicino a Napoli è stato denunciato un uomo che pare abbia messo in atto una delle frodi più in voga del momento: la temutissima truffa del motore. Stesso episodio si è verificato anche in i un altro paesino campano, facendo scattare immediatamente l’allarme tra le forze dell’ordine.

Motore nuovo disponibile on line – giornalemotori.it

La cosa infatti che più colpisce della truffa del motore è proprio il fatto che a una prima analisi i malcapitati non paiono accorgersi di nulla o quasi. Inizialmente si pensava a un semplice furto come ce ne sono tanti, ma non è proprio così. La persona truffata infatti aveva cercato in internet un motore da acquistare per la sua auto.

Non sapeva, però, che in agguato vi erano veri e propri criminali pronti ad approfittarne. Ha trovato quindi un motore presso un sito di ricambi che, in apparenza, pareva del tutto onesto e affidabile. Il costo del pezzo era sui 900 euro. Presi accordi telefonici con il titolare del dominio web, sono state pattuite le modalità di pagamento e, una volta effettuato il bonifico, il motore non è più arrivato.

Telefonate, messaggi, nulla da fare: il sito pareva polverizzato nel nulla e il titolare del ricambio sparito. Inevitabile la denuncia presso la Polizia per allertare sull’accaduto, anche perché inizialmente si manifesta proprio come una normale transazione per uno scambio di beni.

Indagini e scoperte

A seguito della denuncia da parte dell’uomo sono inevitabilmente partite le indagini coordinate dalle forze dell’ordine, con l’intento di risalire al colpevole. Il risultato? Esiste davvero una ditta che si occupa di queste truffe, assai e tristemente diffusa nella zona. Un metodo ben delineato, nel quale è cascato non solo l’uomo che ha denunciato il fatto alle autorità.

Un vero e proprio specchietto per le allodole, come confermato dagli stessi poliziotti: attratti da prezzi bassi e concorrenziali, gli utenti prendono accordi telefonici e, una volta definito l’ordine, effettuano un bonifico alla presunta ditta di ricambi la quale, una volta incassati i soldi, sparisce nel nulla.

Forze dell’ordine indagano su una truffa – giornalemotori.it

Il conto dei malfattori è collegato a una Poste pay evolution e non a un reale conto corrente bancario, cosa che ha fatto drizzare ulteriormente le antenne agli inquirenti. Questo dettaglio ha permesso di risalire al colpevole della truffa del motore, il quale è stato immediatamente denunciato e processato presso il Tribunale di Napoli.